Scienza e società: il nuovo Observa 2025

Observa Magazine 2025 analizza il rapporto tra scienza e società, l’intelligenza artificiale, la sostenibilità e il rischio pubblico

La fiducia nella scienza e società digitale

Il primo capitolo dell’edizione 2025, pubblicato dal centro di ricerca italiano Observa – Science in Society, mette in luce la relazione tra scienza e società, tra innovazione tecnologica e cittadinanza attiva. Sorprende la nuova struttura del magazine, più visiva e dinamica, orientata alla divulgazione e aperta a un pubblico sempre più ampio. Oltre ai dati teorici, Observa 2025 si distingue soprattutto per la sua nuova modalità di comunicare la cultura della ricerca. Un linguaggio più visivo, un formato digitale e una diffusione multilingue. Questo cambiamento mira a rendere la conoscenza condivisa più accessibile e inclusiva. favorisce il dibattito pubblico e la diffusione di una cultura del sapere partecipato. In questo modo, Observa 2025 si conferma come un vero ponte tra la comunità scientifica e la società. rinnova e modernizza il modo in cui il sapere viene raccontato.

Come la tecnologia ridefinisce il rapporto tra scienza e società

I dati raccolti mostrano un alto livello di fiducia generale nella scienza moderna, considerata un pilastro del progresso e dell’innovazione. Tuttavia, emergono anche dubbi e preoccupazioni riguardo all’uso delle nuove tecnologie, in particolare dell’intelligenza artificiale, vista da molti come un’opportunità ma anche come una possibile minaccia. L’indagine affronta inoltre il tema dell’educazione scientifica e delle discipline STEM. Queste sono riconosciute come essenziali per lo sviluppo economico e sociale, ma non ancora accessibili in egual misura a tutti. Le disuguaglianze di genere e territoriali, sebbene in diminuzione, continuano a rappresentare un ostacolo alla piena partecipazione scientifica. Ciò avviene soprattutto nei campi dell’innovazione tecnologica e dell’ingegneria applicata.

Verso una scienza più partecipata e responsabile

La ricerca, basata su sondaggi, mette in evidenza anche la crescente preoccupazione per l’automazione del lavoro e per la tutela della privacy dei dati.

L’Annuario sottolinea infine la crescita di una scienza civica, in cui i cittadini chiedono maggiore partecipazione e una comunicazione più chiara e trasparente sulle decisioni scientifiche che possono influire sul loro futuro. I risultati mostrano che oltre il 60% degli italiani desidererebbe essere consultato nelle grandi scelte tecnologiche e ambientali. La società, secondo Observa, non rifiuta la scienza. Vuole collaborare con essa, comprendere i processi, discuterli e assumersi la responsabilità condivisa della conoscenza.

In conclusione, Observa 2025 invita a ripensare il rapporto tra esperti e cittadini. proponendo un modello partecipativo di conoscenza capace di coniugare rigore scientifico, fiducia sociale ed etica come principi fondamentali del progresso.