Alfabetizzazione scientifica in crescita: gli italiani più
informati, partecipi e critici verso la ricerca
Secondo il nuovo rapporto dell’Osservatorio Scienza, Tecnologia e Società 2024, gli italiani mostrano una crescente competenza scientifica e un coinvolgimento sempre più attivo nei confronti della ricerca. Il 43,6% della popolazione è in grado di rispondere correttamente ad almeno quattro delle cinque domande fondamentali di alfabetismo scientifico, mentre il 27,1% non supera una risposta esatta. Il livello di istruzione si conferma determinante: i laureati risultano i più preparati e gli uomini superano le donne (49,7% contro 36,2%). Sul fronte dell’informazione scientifica, la stampa tradizionale perde terreno: solo un italiano su tre legge almeno una notizia scientifica a settimana su giornali cartacei o online. La televisione resta stabile (55,9%), ma è Internet a dominare. I giovani sotto i 30 anni, tuttavia, mostrano il livello più basso di esposizione scientifica, segno di una disconnessione dai media tradizionali.
scienza tra social, musei e piazze: cresce l’interesse, ma servono voci più chiare e coerenti
Cresce l’interesse per la divulgazione scientifica sui social: il 42,6% degli italiani segue almeno uno scienziato o un istituto di ricerca online, un dato quadruplicato rispetto al 2015. I laureati sono i più attivi (56,3%), seguiti dai diplomati (47,4%) e da chi ha solo la scuola dell’obbligo (35,4%). Facebook è il social più utilizzato per la condivisione di contenuti scientifici (52,4%), seguito da Instagram (36,8%), YouTube (34,9%) e TikTok (20,5%). La partecipazione a eventi scientifici è in aumento: il 59,8% degli italiani ha visitato musei o mostre scientifiche nell’ultimo anno, rispetto al 39,2% del 2022. Anche festival, dibattiti e mobilitazioni su temi scientifici registrano una crescita, con il 19,4% della popolazione coinvolta in proteste o manifestazioni. La fiducia nella scienza resta solida, ma non mancano le critiche. Il 45,5% degli italiani ritiene che gli scienziati creino confusione con opinioni discordanti, mentre il 17,3% pensa che non siano capaci di spiegarsi chiaramente. Solo l’8,5% sospetta conflitti di interesse.
Tra le opinioni raccolte:
– Il 51,5% crede che solo la scienza possa dirci la verità sull’universo e sul nostro posto nel mondo.
– Il 72,9% teme che scienza e tecnologia cambino troppo rapidamente lo stile di vita, con una preoccupazione minore tra gli under 39 (56,3%).
– Il 50,3% pensa che la religione possa limitare la libertà degli scienziati, soprattutto tra gli over 60.
– Il 37,3% ritiene la scienza responsabile dei problemi ambientali, in calo rispetto al 52% del 2013. Il 2024 si conferma dunque un anno di svolta: gli italiani sono più alfabetizzati scientificamente, più coinvolti e più connessi. La scienza entra sempre più nella vita quotidiana, ma cresce anche la richiesta di una comunicazione più chiara e coerente da parte degli esperti.