Oggi vi porto con me in un viaggio che non è un viaggio, ma una vera esperienza: un laboratorio culinario di cucina asiatica! L’anno scorso, il professor Toso ci ha fatto un regalo incredibile: lo chef Ricardo Takamitsu in persona, venuto a svelarci i segreti della cucina asiatica. Lâaria, allâinizio, era carica di attesa. Questo è il primo senso: lâUdito. Il rumore secco e ritmico del coltello dello chef che affilava la lama sul bancone, quasi una musica. E poi, la sua voce, pacata ma precisa, che ci spiegava la storia del miso, le sue proprietĂ , il perchĂŠ è un tesoro da usare in cucina.Poi, prepotente, è arrivato lâOlfatto. Lâodore pungente, quasi dolce, dellâaceto di riso miscelato a caldo per condire il riso da sushi. E quell’aroma salmastro, fresco, quasi di mare aperto, del pesce appena tirato fuori.Passiamo alla Vista! Chef Ricardo che si muoveva con la grazia di un artista: unâazione ipnotica. La lama che scivolava sul salmone, liberando quel rosa acceso con le venature bianche perfette. I chicchi di riso, lucidi e compatti. E la trasformazione finale: il piccolo, elegante nigiri che nasceva tra le dita sapienti.Il Tatto, era tutto nelle nostre mani. Sentire la temperatura perfetta del riso caldo, ma non troppo, da modellare con un tocco delicato ma deciso. Quella pressione leggera, quasi una carezza, per compattare il riso prima di adagiarci sopra la fettina di pesce. La sensazione liscia e leggermente oleosa del taglio di tonno.E infine, la ricompensa: il Gusto! Assaggiare il nostro nigiri. La sapiditĂ delicata del riso, il grasso del pesce che si scioglie sulla lingua, e quella leggera nota umami, profonda, data dal tocco finale di salsa di soia. Ă stato un vero trionfo: non solo abbiamo imparato, ma abbiamo assaggiato la precisione, la tradizione e lâarmonia della cucina asiatica.