
Social, musei, mostre e manifestazioni fanno aumentare “l’alfabetismo scientifico” nel 2024, resta però il
Azoto, sole, antibiotici, elettroni e bit le 5 domande alle quali il 42,6% degli italiani è stato in grado di rispondere correttamente al sondaggio effettuato da Observa Science and Society, aumentando “l’alfabetismo scientifico”;
Progresso culturale che si riscontra maggiormente nei laureati evidenziando anche differenze di genere; quasi la metà degli uomini (49,7%) risponde correttamente ad almeno quattro quesiti, contro il 36,1% delle donne, miglioramento dovuto grazie al boom della scienza sui social, nel 2015 solo l’11,4% degli italiani dichiarava di seguire almeno uno scienziato o istituti di ricerca online, oggi invece questo dato si è quadruplicato,fenomeno è più pronunciato tra i laureati, rispetto ai diplomati, o chi ha solo concluso la scuola dell’obbligo.
Nell’ultimo anno aumentano le condivisioni di contenuti scientifici sui social, quasi la metà su Facebook, social più utilizzato nel nostro paese, seguito da Instagram, YouTube e TikTok, provocando un aumento dei contenuti scientifici che raggiungono gli utenti, con una diminuzione dei “media tradizionali”.
Aumentano le persone che hanno visitato musei o mostre scientifiche (59,8% rispetto al 39,2% del 2022); festival, dibattiti e manifestazioni scientifiche continuano a crescere, con il 19,4% che conferma di aver partecipato ad almeno una protesta o mobilitazione su questioni tecnologiche o ambientali.
Troppa scienza e tecnologia per la religione e lo stile di vita?
Inoltre 9 Italiani su 10 dichiarano che hanno “molta o abbastanza fiducia” nelle istituzioni o negli scienziati, meno della metà ripone fiducia negli esperti che intervengono pubblicamente; dovuto principalmente dalle contraddizioni tra gli esperti, scarsa trasparenza, conflitti di interesse e difficoltà comunicative.
L”82% degli italiani concorda che solo la scienza può dire la verità sull’uomo e sulla natura, ma allo stesso tempo il 72% giudica che scienza e tecnologia cambino troppo rapidamente lo stile di vita, meno nei giovani.
Per la metà degli italiani, più forte negli over 60, ritengono che la religione possa in qualche misura limitare la libertà degli scienziati, cala però la “colpevolizzazione” della scienza come fonte di problemi ambientali scendendo di circa 13 punti percentuali rispetto a oltre il 50% registrato negli anni precedenti.